Case study · Sito agenzia · Brand, prodotto, web, motion

Spector

Un'agenzia creativa vende il modo in cui pensa. Il sito doveva avere un'opinione dalla prima riga, mostrare pochi lavori a tutto schermo e far capire il metodo, senza mai sembrare un portfolio qualunque.

Apri il sito
Progetto
Spectorbrand concept
Settore
Agenzia creativabrand, prodotto, web, motion
Tipo
Sito multipaginahome, progetti, about, lab, contatti
Cosa abbiamo fatto
Design, sviluppo, strutturadal template al sistema
Tecnologie
Framer19 pagine, CMS per progetti e articoli
L'apertura di Spector: ritratto in bianco e nero, il titolo rosso Our brands just refuse to blend in, il kicker in giapponese e le quattro aree, brand, product, web, motion
La stessa home da telefono

Il punto di partenza

Un'agenzia si vende con un'opinione

I siti delle agenzie si somigliano: griglia di lavori, elenco di servizi, tre loghi di premi. Chi sceglie un partner creativo però non compra una griglia: compra un punto di vista, e vuole capirlo prima della prima call.

Il sito doveva quindi aprirsi con una frase che prende posizione, mostrare pochi progetti come se fossero manifesti, raccontare il metodo in tre parole e, con il lab, far leggere come ragiona lo studio. In inglese, per un pubblico internazionale.

01

Prendere posizione

«Our brands just refuse to blend in» in rosso su nero. Chi non è d'accordo se ne va, e va bene così.

02

Pochi lavori, enormi

Sei progetti, ognuno a tutto schermo con una riga di descrizione. Nessuna griglia da scorrere in fretta.

03

Mostrare il metodo

Discovery, Strategy, Concept: tre parole con una scheda ciascuna. Poi i numeri e le collaborazioni lunghe, che valgono più dei premi.

Cosa abbiamo costruito

Nero, rosso, e il lavoro a tutto schermo

Home, progetti, about, lab e contatti. Ogni pagina ha lo stesso ritmo: un titolo con un'opinione, poi il lavoro.

L'apertura: il ritratto, il titolo rosso e le quattro aree di lavoro

01

Un titolo che si alza in tre dimensioni

Il ritratto in bianco e nero, il titolo rosso che entra ruotando come una pagina che si apre, e sopra un kicker in giapponese: un dettaglio che dice «studio internazionale» senza scriverlo.

A destra le quattro aree, brand, prodotto, web, motion, come un indice.

Selected projects: una griglia di tre immagini grandi, il ritratto con gli occhiali arancioni, la Porsche nera, la sciatrice

02

I progetti come manifesti

Tre immagini grandi in home, sei nella pagina dei progetti, ognuna a tutto schermo con titolo, cliente e una riga. Si scorre come un carosello, non come un archivio.

Ogni progetto ha la sua scheda con settore, ruolo, consegne e tempi, prima ancora delle immagini.

La sezione Product Design .02 con l'immagine dell'interruttore azzurro e l'elenco dei servizi

03

I servizi come un accordion con l'immagine

«We build brands. Then we give them somewhere to live.» Quattro aree numerate, .01 .02 .03 .04: si apre quella che ti interessa e cambia l'immagine accanto, con l'elenco delle cose che comprende.

Un modo per elencare tredici servizi senza una lista di tredici righe.

I numeri: 45+ brand partner, 94% di retention, 24 settori, 78% di collaborazioni lunghe, con le barre rosse

04

Numeri con la barra, non solo la cifra

Brand partner, retention, settori, collaborazioni di lungo periodo: ogni numero conta fino al valore e ha una barra rossa che si riempie. Sopra, i premi; sotto, lo showreel con il tasto play.

I premi dicono «ci hanno notati»; la retention dice «ci hanno tenuti». La seconda pesa di più.

The Lab: una raccolta di articoli con titoli come Why most brand systems collapse after launch

05

Il lab: come pensa lo studio

Una sezione editoriale con cinque articoli sul mestiere: perché i brand system crollano dopo il lancio, il costo di spiegare troppo, interfacce che guidano invece di farsi operare.

Chi legge un articolo capisce come ragiona lo studio prima di scrivergli. È il pezzo che trasforma un portfolio in un'agenzia.

L'apertura da telefono
I progetti da telefono, uno sotto l'altro
I servizi da telefono con l'immagine dell'interruttore

Da telefono il ritratto resta a tutto schermo con il titolo rosso in basso, i progetti si impilano e l'accordion dei servizi mette l'immagine tra le voci.

Come è fatto

Sotto il cofano: prospettiva, maschere e contatori

Sette effetti di Framer, uno alla volta. Niente WebGL: trasformazioni 3D, maschere e stati.

  • Framer
  • Framer CMS
  • Trasformazioni 3D
  • Cursore personalizzato
  • Maschere
  • Contatori
  • Carosello
  • mix-blend-mode

Design Agency · 35 Mercer Street

Our brandsjust refuseto blend in

PARTICIPATEINNOVATEORCHESTRATERESONATECAPTIVATEELEVATE

rotateX / rotateY dal puntatore · translateZ sui livelli

La hero che si inclina con il mouse

Cosa vedi. Muovi il mouse sull'apertura e tutto il blocco, ritratto e titolo, si inclina verso il puntatore come una lastra. Accanto al cursore una parola cambia a ogni movimento: Participate, Innovate, Orchestrate, Resonate, Captivate, Elevate.

Come è fatto. Il blocco sta in un contenitore con perspective; la posizione del puntatore, da meno uno a uno sui due assi, diventa due rotazioni di pochi gradi, rotateX e rotateY, con una molla che le ammorbidisce. Titolo e dettagli sono spinti in avanti con translateZ, così si muovono più della foto. Il cursore nativo è nascosto e un elemento lo segue con una parola presa a turno da una lista.

Puntatore → rotazionetranslateZCursore personalizzato
01 / 07

Cosa puoi portare nel tuo sito

Cinque cose che valgono per ogni studio

Agenzia, studio, freelance senior: se vendi il modo in cui pensi, queste decisioni contano più della griglia dei lavori.

01

Apri con un'opinione

«Our brands just refuse to blend in» scarta i clienti sbagliati e conquista quelli giusti. Un titolo neutro non fa nessuna delle due cose.

02

Pochi lavori, enormi

Sei progetti a tutto schermo si ricordano; trenta anteprime in griglia no. La selezione è già un messaggio.

03

Il numero che pesa è la retention

I premi dicono che ti hanno notato. Il 94% di clienti che restano dice che ti hanno tenuto. Mostra il secondo con la stessa evidenza del primo.

04

Un processo in tre parole

Discovery, Strategy, Concept. Chi ti valuta vuole sapere cosa succede nelle prime settimane, non leggere un manifesto.

05

Scrivi quello che pensi

Cinque articoli sul mestiere valgono più di una pagina «chi siamo». Chi li legge arriva alla call già convinto del metodo.

Il prossimo potrebbe essere il tuo

Anche il tuo studio ha un'opinione?

Agenzie, studi, professionisti che vendono un modo di pensare: se il tuo sito mostra i lavori ma non il punto di vista, ripartiamo da lì. Raccontaci cosa fai: ti diciamo cosa faremmo noi, gratis e senza impegno.

Preventivo chiaro. Zero sorprese, zero vincoli.

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