Case study · Sito web · Studio di architettura

Marra Bettini

Uno studio che recupera edifici esistenti non vende rendering: vende metodo. Marra Bettini è il concept di uno studio torinese che lavora su caserme, conventi e manifatture, e il sito è costruito come un rapporto tecnico: griglia rigorosa, righe, etichette in maiuscolo, un solo colore d'accento e i dati prima delle foto.

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Progetto
Marra Bettinibrand concept, progetto dimostrativo
Settore
Studio di architetturarecupero e rigenerazione, Torino
Tipo
Sito webhome, progetti, schede, servizi, chi siamo, contatti
Cosa abbiamo fatto
Concept, testi, design, svilupposistema tipografico e griglia
Tecnologie
HTML, CSS e JavaScript puriun solo file, router a hash
L'apertura: le tre etichette Studio di architettura, Torino, Dal 2016, il titolo Diamo una seconda vita agli edifici, i due tasti e la foto dell'ex caserma con gli alberi in fiore
La stessa home da telefono

Il punto di partenza

Uno studio che misura prima di disegnare

I siti degli studi di architettura sono spesso gallerie di rendering: belli, uguali, e muti su come si lavora. Uno studio che fa recupero, però, si sceglie per il metodo: cosa regge, cosa si può togliere, cosa dice il vincolo. Il sito doveva dimostrare quel rigore prima di mostrare una foto.

Abbiamo costruito Marra Bettini come un impaginato tecnico: una griglia a colonne fisse per l'archivio dei progetti, le schede con i dati tecnici in righe, un nastro con i servizi, i tasti che invertono al passaggio. Tre schede di progetto raccontano ogni cantiere con numeri e scelte, non con aggettivi.

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Il metodo in prima pagina

Prima di disegnare, misuriamo: la frase sta nella seconda schermata, con i quattro numeri dello studio.

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L'archivio che si consulta

Quarantadue interventi in una lista filtrabile per tipo, con luogo, anno e metri. Si scorre come un indice.

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Portare al sopralluogo

Il primo sopralluogo è gratuito e dura un'ora: la chiamata è questa, ripetuta in fondo a ogni pagina.

Cosa abbiamo costruito

Un rapporto tecnico che si naviga

Nove pagine in un solo file: home, archivio, tre schede di progetto, servizi, chi siamo, contatti.

La home: il titolo Diamo una seconda vita agli edifici, il testo sulle caserme e le manifatture, i tasti Vedi i progetti e Parliamo del tuo, e la foto dell'ex caserma

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L'apertura che dice cosa fa

Tre etichette in maiuscolo, un titolo a caratteri grandi e stretti, due tasti: uno nero, uno vuoto. Sotto, la foto dell'ex caserma recuperata e i quattro numeri: progetti conclusi, metri quadri, anni, persone.

Poi il metodo: prima di disegnare, misuriamo. E il nastro con i sei servizi che scorre.

L'archivio dei progetti: i filtri Tutti, Edifici pubblici, Riconversione, Complessi storici, e la lista con numero, nome, luogo, anno e metri quadri

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L'archivio filtrabile

Otto progetti in una lista a colonne fisse: numero, nome, luogo e tipo, anno e metri, freccia. Quattro filtri in alto tolgono le righe che non c'entrano. Al passaggio la riga si inverte in nero e il numero diventa arancione.

Sotto, tre foto con la didascalia nera e una fascia nera: il tuo progetto non è in questa lista, ancora.

La scheda Ex Caserma: le etichette Progetto 01, Complesso storico, Como, il titolo, la descrizione e la foto della caserma con gli alberi in fiore

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La scheda con i dati tecnici

Ogni progetto ha la sua pagina: titolo, tre righe di descrizione, la foto grande. Poi i dati tecnici in righe, luogo, anno, superficie, committente, edificio, vincoli, incarico, e il racconto delle scelte: il muro aperto, il corten che non finge.

Le foto hanno la didascalia nera in basso a sinistra e si ingrandiscono appena al passaggio.

La pagina Servizi: la lista numerata con Progettazione architettonica, Restauro e vincoli, Direzione lavori, Concorsi e bandi pubblici, ognuno con la descrizione e le voci

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I servizi e il processo

Quattro servizi numerati, ognuno con la descrizione e le voci di dettaglio in una lista puntata. Poi come si svolge un progetto in quattro passaggi: sopralluogo e fattibilità, rilievo, esecutivo e permessi, cantiere.

Numeri arancioni grandi, testi corti, niente icone.

La pagina Chi siamo: i due soci fondatori con le foto in bianco e nero, nome, ruolo e formazione

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Le persone e i contatti

Chi siamo: cinque persone, otto cantieri per volta, la storia dal 2016. I due soci con le foto in bianco e nero, il gruppo e i riconoscimenti in una lista con gli anni.

I contatti: indirizzo, telefono, orari e un modulo che chiede dove si trova l'immobile e cosa vorresti farne, così il sopralluogo parte già preparato.

La home da telefono con i due tasti
L'archivio da telefono: filtri e righe una sotto l'altra
La scheda del progetto da telefono con i dati tecnici

Da telefono la griglia si chiude in una colonna ma tiene numeri, etichette e righe: il sistema resta riconoscibile.

Come è fatto

Sotto il cofano: una griglia e un colore

Sei meccanismi scritti a mano, uno alla volta. Dall'archivio ai tasti.

  • HTML
  • CSS
  • JavaScript puro
  • Router a hash
  • CSS Grid
  • Nessun tracker
TuttiEdifici pubbliciComplessi storici
01Ex CasermaComo · Complesso storico2025 · 9.800 mq
02Sant'AgostinoCarmagnola · Complesso storicoIn corso · 4.200 mq
03Ex ManifatturaTorino · Riconversione2024 · 6.500 mq
04Scuola di VareseVarese · Edificio pubblico2023 · 3.100 mq
05Parco BinariMilano · Riconversione2021 · 14.000 mq

hover: la riga si inverte · filtro: le altre spariscono

L'archivio con i filtri e le righe che invertono

Cosa vedi. Passi su una riga: diventa nera, il numero si accende in arancione, il testo si sposta di poco. Clicchi un filtro: le righe che non c'entrano spariscono.

Come è fatto. Ogni riga porta un attributo con la categoria. Il filtro confronta l'attributo e nasconde le altre; il tasto scelto diventa pieno, gli altri vuoti. L'inversione al passaggio è una transizione di 120 millisecondi lineare su sfondo, colore e rientro: veloce e secca, come un interruttore.

Attributo categoriaFiltro senza ricarico120 ms lineari
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Cosa puoi portare nel tuo sito

Cinque cose che valgono per ogni studio tecnico

Architetti, ingegneri, geometri, studi di progettazione: se vendi metodo, il sito deve mostrarlo.

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Il metodo prima delle foto

Un cliente sceglie chi misura prima di disegnare. Dillo in seconda schermata, con i numeri.

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Un archivio, non una galleria

Una lista con luogo, anno e metri si consulta; una griglia di rendering si guarda e si dimentica.

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I dati in righe

Committente, vincoli, incarico, superficie: una scheda tecnica per progetto vale più di dieci aggettivi.

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Un colore per l'azione

L'arancione compare solo dove si clicca. Il resto è nero, bianco e grigio: così la chiamata si vede.

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Chiedi il sopralluogo, non il contatto

Una richiesta precisa, con indirizzo dell'immobile e intenzione, filtra chi chiama e prepara l'incontro.

Il prossimo potrebbe essere il tuo

Vuoi un sito che mostri il tuo metodo?

Architetti, ingegneri, studi di progettazione: se il tuo sito è una galleria di rendering, ripartiamo dal modo in cui lavori. Raccontaci cosa fai: ti diciamo cosa faremmo noi, gratis e senza impegno.

Preventivo chiaro. Zero sorprese, zero vincoli.

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