Case study · Web app in abbonamento · Gestionale per freelance
Freelancy
Un freelance italiano passa metà del tempo a fare cose che non sono il suo lavoro: preventivi, fatture, tasse, promemoria. Freelancy doveva mettere tutto in un posto e, quando possibile, farlo al posto suo.
- Progetto
- Freelancyprodotto in abbonamento
- Settore
- Lavoro freelancegestione del lavoro e delle finanze
- Tipo
- Web app SaaSprova gratuita, Starter, Pro
- Cosa abbiamo fatto
- Prodotto, design, sviluppofront end, database, AI, bot, pagamenti
- Tecnologie
- React · Supabase · Stripe103 tabelle, 30 funzioni server
Il punto di partenza
Il lavoro dietro il lavoro
Chi lavora da solo in Italia ha un problema che i gestionali stranieri non capiscono: il regime forfettario, i coefficienti ATECO, l'INPS a gestione separata, gli acconti di novembre. E un secondo problema, universale: i task, le ore, i clienti che pagano tardi, i promemoria che si perdono.
Freelancy doveva essere un posto solo per tutto questo, con un assistente che risponde in chat, anche da Telegram e WhatsApp, e che può fare le cose, non solo raccontarle. In abbonamento, con una prova gratuita senza carta.
01
Tutto in un posto
Dashboard, clienti, task, tempo, fatture, spese, documenti, agenda. Un solo accesso, una sola barra laterale.
02
Fatto per l'Italia
Regime fiscale, codice ATECO, gestione INPS e accantonamento delle tasse calcolati sul serio, non a spanne.
03
Un assistente che agisce
Lancy legge i tuoi dati e crea task, promemoria, fatture. Dalla chat, da Telegram, da WhatsApp, perfino da Claude.
Cosa abbiamo costruito
Una landing che mostra l'app, e un'app che mantiene
La home fa vedere la dashboard prima di spiegarla. Poi i moduli, uno alla volta, fino al prezzo.
01
La dashboard prima delle parole
«Gestisci il tuo lavoro da freelancer come un PRO», un tasto per entrare con Google, e sotto la dashboard vera con il fatturato che sale. Tre rassicurazioni sotto il tasto: nessuna carta, due minuti, cancelli quando vuoi.
Chi arriva vede il prodotto prima ancora di scorrere.
02
Sei moduli, sei schede
Dashboard, CRM clienti, task manager, fatturazione, note e integrazioni. Ognuno con un'icona colorata e due righe: cosa fa e cosa ti toglie di torno.
«Tutto quello che ti serve, niente di più»: il titolo è anche una promessa sul prodotto.
03
Le finanze come le vede un forfettario
Accantonamento delle tasse, redditività per cliente, simulatore fiscale. Le schede mostrano numeri veri con le voci vere: INPS, imposta sostitutiva, acconti.
È la sezione che un gestionale generico non può avere, e quella che fa dire «questo è per me».
04
Lancy, l'assistente al centro
Un telefono con la chat e quattro cose che Lancy fa: gestisce i task, risponde con report, sa cosa hai in agenda, segna le ore. Tutto dalla chat, anche da WhatsApp e Telegram.
Non è un chatbot che spiega l'app: è un modo di usarla senza aprirla.
05
Tre piani, una prova senza carta
Prova gratuita di 14 giorni con tutto incluso, Starter per chi si organizza, Pro con Lancy, i bot e le automazioni. Il piano consigliato è evidenziato e il prezzo è quello di un caffè a settimana.
Sotto, le domande frequenti: prova, esportazione dei dati, mobile, sicurezza.


Da telefono ogni modulo ha la sua schermata con la scheda dell'app sotto il testo. E l'app stessa si usa dal telefono: tramite Lancy su Telegram e WhatsApp.
Dentro l'app
Il giro completo, dentro Freelancy
Dieci passi nell'area riservata, ricostruiti dal codice dell'app. Le schermate vere arrivano con l'accesso a un account.
ClienteFreelanceAdmin
Che lavoro fai?
Adattiamo dashboard e strumenti alla tua professione.
Brief rebranding
Come è fatto
Sotto il cofano: un assistente che agisce, un motore fiscale, i bot
Sei meccanismi, uno alla volta. Quelli che fanno la differenza tra una lista di funzioni e un prodotto.
- React
- TypeScript
- Vite
- Supabase
- Postgres + RLS
- 30 edge function
- gpt-5-mini
- MCP
- Stripe
- Twilio
- Google API
- Notion API
list_invoices3. Filtra cliente e mese4. Risponde con i numeri verigpt-5-mini · tool calling · solo i tuoi dati
Lancy risponde con i tuoi numeri, non a caso
Cosa vedi. Chiedi quanto hai fatturato a un cliente e Lancy risponde con la cifra vera, le fatture e le scadenze.
Come è fatto. Il modello non inventa: ha una lista di strumenti (fatture, task, ore, agenda, clienti) e li chiama in un ciclo finché non ha i dati. Ogni chiamata passa dal database con i permessi dell'utente. Un registro tiene traccia di token e costi per ogni richiesta.
30 strumenti esposti
I tuoi dati dentro Claude e ChatGPT
Cosa vedi. Colleghi Freelancy al tuo assistente preferito con un token e gli chiedi di creare un task o leggere le fatture da lì.
Come è fatto. Un server MCP espone trenta strumenti (clienti, progetti, task, fatture, ore, agenda, promemoria, documenti) via JSON-RPC. Ogni token personale è revocabile e ogni chiamata finisce in un registro di audit.
promemoria programmati · Twilio · fuso Europe/Rome
Lancy anche su Telegram e WhatsApp
Cosa vedi. Scrivi al bot «cosa ho domani?» o «segna due ore su Tech Srl» e lo fa. E i promemoria ti arrivano lì.
Come è fatto. Due webhook ricevono i messaggi (WhatsApp passa da Twilio), li instradano allo stesso Lancy dell'app e rispondono sul canale. Un dispatcher programmato invia i promemoria all'ora giusta, con il fuso di Roma.
fatturato dell’anno
Il motore fiscale del forfettario
Cosa vedi. Inserisci il fatturato e vedi il netto, l'INPS, l'imposta, quanto mettere via per ogni mille euro. E un semaforo sulla soglia degli 85.000.
Come è fatto. Coefficienti di redditività per codice ATECO, quattro gestioni INPS con le loro aliquote, imposta al 5% o 15%, acconti e saldi con le date. Le costanti sono in una tabella aggiornabile, non nel codice. Lo stesso motore alimenta i calcolatori pubblici del sito.
Calendario, Drive, Notion, riunioni
Cosa vedi. Gli eventi di Google Calendar compaiono nell'agenda, i file vanno su Drive, le note di Notion si importano, le riunioni di Granola diventano task.
Come è fatto. OAuth per Google e Notion con i token cifrati per utente; una funzione legge le trascrizioni delle riunioni ed estrae i task da fare. Ogni integrazione è una funzione server separata, che si può spegnere senza toccare le altre.
Giorno 14 di prova → scelta del piano
Stripe · check-subscription · FeatureGate
Quattordici giorni gratis, poi Starter o Pro
Cosa vedi. Provi tutto senza carta. Al quattordicesimo giorno scegli, e le funzioni del piano superiore restano visibili ma chiuse.
Come è fatto. Il checkout e il portale clienti sono di Stripe; una funzione controlla l'abbonamento e lo scrive nel profilo. Nel front end un componente-cancello avvolge le funzioni a pagamento e mostra il piano che serve, invece di nasconderle.
Cosa puoi portare nel tuo sito
Cinque cose che valgono per ogni prodotto in abbonamento
Un gestionale, un tool, un servizio ricorrente: le decisioni che contano sono le stesse.
01
Mostra il prodotto nella prima schermata
La dashboard vera sotto il titolo vale più di tre paragrafi. Chi arriva capisce cosa compra prima di leggere.
02
Scegli un mercato e parlagli nella sua lingua
Forfettario, ATECO, INPS: parole che un tool americano non conosce. Sono quelle che fanno dire «questo è per me».
03
L'assistente deve fare, non spiegare
Un chatbot che descrive l'app annoia. Uno che crea il task, segna le ore e manda il promemoria è una funzione in più, e la più ricordata.
04
Vai dove l'utente è già
Telegram, WhatsApp, Claude: il prodotto che si usa senza aprirlo si usa di più. Ogni canale in più è una ragione in più per restare abbonati.
05
Regala strumenti, non promesse
I calcolatori pubblici del forfettario portano visite da chi cerca una risposta, e quella risposta è già un pezzo dell'app.
Il prossimo potrebbe essere il tuo
Vuoi un prodotto in abbonamento, non solo un sito?
Un gestionale, un tool per un mestiere, un servizio con prova gratuita e piani: se la tua idea ha bisogno di utenti che tornano ogni giorno, la costruiamo per intero. Raccontaci cosa fai: ti diciamo cosa faremmo noi, gratis e senza impegno.
Preventivo chiaro. Zero sorprese, zero vincoli.
Guarda gli altri progetti