Case study · Portfolio · Designer freelance

Alexander Hantel

Un designer freelance che lavora a canone mensile o a progetto. Il sito doveva fare quello che un portfolio di solito non fa: trasformare chi guarda i lavori in chi prenota una chiamata.

Apri il sito
Progetto
Alexander Hantel
Settore
Design freelancebrand, web, motion
Tipo
Portfoliocon listino e blog
Cosa abbiamo fatto
Design, sviluppo, CMSprogetti e articoli gestibili
Tecnologie
Framer · CMS
La home del portfolio: il titolo Design that delivers results, il tasto per prenotare una chiamata e un tablet con i lavori
La stessa home da telefono

Il punto di partenza

Un portfolio che deve vendere, non solo mostrare

La maggior parte dei portfolio è una galleria: bei lavori, un indirizzo email in fondo. Chi guarda se ne va senza sapere quanto costa, come si lavora insieme, se c'è posto. E un freelance perde il contatto proprio nel momento in cui aveva convinto.

Qui il modello è chiaro: un abbonamento mensile con richieste illimitate, oppure il progetto singolo. Il sito doveva rendere chiaro anche quello, senza perdere il tono personale di chi lavora da solo e ci mette la faccia.

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Fiducia

In cinque secondi: chi è, cosa fa, chi si è già fidato. Prima ancora di mostrare un lavoro.

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Prezzo chiaro

Due formule, ognuna con cosa include. Niente «contattami per un preventivo» che fa scappare.

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Una chiamata

L'azione chiesta è una sola, e si ripete lungo tutta la pagina: prenota una chiamata gratuita.

Cosa abbiamo costruito

Una pagina ordinata come una trattativa

Prova, lavori, persona, prezzo, testimonianze, domande, chiamata. Lo stesso ordine in cui un cliente si convince dal vivo.

L'apertura del portfolio: titolo sui risultati, tasto Book a call, fila di clienti e loghi

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Prima i risultati, poi i lavori

Il titolo non dice «benvenuto nel mio portfolio»: dice cosa ottiene il cliente. Sotto, il tasto per prenotare una chiamata, e subito la prova: i volti dei clienti, il numero, i loghi.

In alto un segnale piccolo ma decisivo: da quando è disponibile. Chi vuole lavorare con lui sa che deve muoversi.

Quattro progetti in griglia, ognuno con nome, tipo di lavoro e collegamento

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I lavori come schede, non come galleria

Quattro progetti, non quaranta. Ognuno con il nome, il tipo di lavoro e un collegamento alla scheda. Chi vuole vedere tutto ha il suo tasto, chi vuole capire in fretta ha già capito.

I progetti vivono in un CMS: aggiungerne uno è compilare una scheda, non chiamare chi ha fatto il sito.

La sezione personale: la foto, tre paragrafi di presentazione, la storia lavorativa e la firma

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La faccia, la storia, la firma

Un freelance vende fiducia prima che design. La foto grande, tre paragrafi in prima persona, dove ha lavorato e per quanto, e una firma a mano che chiude come una lettera.

È la sezione che un'agenzia non può copiare. Per questo sta a metà pagina, subito prima del prezzo.

Il listino: come funziona in tre passi, la formula in abbonamento e quella a progetto singolo

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Il listino in chiaro

Come funziona in tre passi: ti abboni, chiedi, ricevi. Poi le due formule, con cifra, cosa include e cosa no. «Metti in pausa o disdici quando vuoi» toglie l'ultima paura.

Mostrare il prezzo filtra chi non è in target e fa prenotare chi lo è: la chiamata parte già da un sì di massima.

Le domande frequenti con accanto il riquadro per prenotare una chiamata gratuita

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Prove e risposte, prima della chiamata

Sei testimonianze con nome e ruolo, poi cinque domande: quanto ci vuole, lavori con il mio brand, cosa succede dopo la consegna, chi possiede i file.

Accanto alle domande, il riquadro «Non sei ancora sicuro? Prenota una chiamata gratuita». Il dubbio e la risposta stanno nella stessa schermata.

L'apertura da telefono
Il listino da telefono
Le testimonianze da telefono

Da telefono i due tasti, Contatto e Prenota una chiamata, restano sempre a portata di pollice, in fondo allo schermo.

Come è fatto

Sotto il cofano: molle, varianti e un CMS

Niente WebGL qui: cinque effetti del sistema di animazione di Framer, uno alla volta.

  • Framer
  • Framer CMS
  • Motion
  • Web Animations API
  • Varianti di componente
JS caricato

Le animazioni d'ingresso partono prima di JavaScript

Cosa vedi. Titoli, schede e bottoni entrano con un movimento a molla appena la pagina si apre.

Come è fatto. Framer scrive le animazioni nell'HTML e uno script di 11 KB le avvia con la Web Animations API prima che l'app si carichi. La molla è precalcolata in una curva linear(). Le icone social entrano a un decimo di secondo l'una dall'altra.

WAAPISpringAppear
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Cosa puoi portare nel tuo sito

Cinque cose che valgono per ogni portfolio

Freelance, studio o azienda: se il sito mostra i lavori ma non porta contatti, di solito manca una di queste.

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Di' subito cosa ottiene il cliente

«Design that delivers results» parla del cliente, non di te. Il titolo della tua home dovrebbe finire la frase «con me ottieni...».

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Mostra il prezzo, o almeno la formula

Chi non trova il prezzo immagina il peggio e non scrive. Due opzioni con cosa includono bastano, anche senza la cifra.

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Metti la faccia

Foto vera, storia breve in prima persona, firma. La fiducia si dà a una persona, non a un logo.

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La prova sociale va vicino alla decisione

Le testimonianze accanto al listino e alle FAQ, non in fondo alla pagina dove nessuno arriva.

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Una sola chiamata all'azione, ripetuta

«Prenota una chiamata» compare in alto, dopo il listino, dopo le domande e nel piede. Sempre la stessa azione, mai un'altra. Chi è pronto la trova, ovunque sia arrivato.

Il prossimo potrebbe essere il tuo

Vuoi un sito che porti chiamate, non solo complimenti?

Freelance, studio o azienda: se il tuo sito mostra i lavori ma non porta contatti, ripartiamo da lì. Raccontaci cosa fai: ti diciamo cosa faremmo noi, gratis e senza impegno.

Preventivo chiaro. Zero sorprese, zero vincoli.

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